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Mariposas – #RadioConcreta

di Gloria Gilardoni

«Puoi cancellarmi dalla storia

Con le tue aspre, distorte bugie,

Puoi  buttarmi già nello sporco

Ma io, come polvere, mi rialzerò»

Maya Angelou
 
 
 
Quando Demo di Segni Concreti una settimana fa mi ha chiesto di fare per la terza volta la dj per Radio Concreta ho pensato immediatamente, da attivista di un Centro Anti Violenza, che mi aveva “regalato” la settimana del 25 novembre, Giornata Internazionale per l’abolizione della violenza maschile contro le Donne. Una sfida…una sfida, oggi più che mai, con il peggior 25 novembre di sempre in preda ad un governo fallocentrico che mai come oggi mette in discussione i nostri diritti di donne passando da un decreto Pillon, ad un lessico arrogante, alla messa in discussione della L. 194.

Ma la musica, la musica e le donne che in questa settimana ho cercato di mettere al centro, le voglio lasciare fuori da questa triste politica sessista e le voglio, in un giorno così importante dedicare solo a loro: le  vittime di questa strage silenziosa.

1.Lin Suqing

2. Sara Pasqual

3. Esther Eghianruwa (20 gennaio)

4. Arietta Mata (21 gennaio)

5. Anna Carusone (22 gennaio)

6. Nunzia Maiorano (22 gennaio)

7. Chen Aizhu (24 gennaio)

8. Pamela Mastropietro (31 gennaio)

9. Jessica Valentina Faoro (7 febbraio)

10. Francesca Citi (13 febbraio)

11. Federica Ventura (16 febbraio)

12. Azka Riaz (24 febbraio)

13 e 14. Alessia e Martina (28 febbraio)

15. Claudia Priami (4 marzo)

16. Fortunata Fortugno (16 marzo)

17. Laura Petrolito (18 marzo)

18. Immacolata Villani (19 marzo)

19. Leila Gakhirovan (2 aprile)

20. Roberta Felici (4 aprile)

21. Fulvia Maria Baroni (6 aprile)

22. Angela Jenny Reyes Coello (7 aprile)

23. Valeria Bufo (19 aprile)

24. Monika Gruber (20 aprile)

25. N.M. (22 aprile)

26. Antonietta Ciancio (28 aprile)

27. Maria Clara Cornelli (7 maggio)

28. Maryna Novozhylova (8 maggio)

29. Marina Angrilli (20 maggio)

30. Ludovica Filippone (20 maggio)

31. Silvana Marchionni (21 maggio)

32. Elisa Amato (26 maggio)

33. Elca Tereziu (27 maggio)

34. Fjoralba Nonaj (30 maggio)

35. Allou Suad (3 giugno)

36. Sorina Monea (4 giugno)

37. Fernanda Paoletti (4 giugno)

38. Sara Luciani (8 giugno)

39. Mora Alvarez Alexandra del Rocio (10 giugno)

40. Anxhela Meçani (10 giugno)

41. Donatella Briosi (13 giugno)

42. Nicoleta Loredana Grigoras (22 giugno)

43. Roberta Perosino (26 giugno)

44. Ines Sandra Augusta Sachez (5 luglio)

45. Maria Carmela Isgrò (6 luglio)

46. Paola Sechi (6 luglio)

47. Adele Crosetto (12 luglio)

48. Sabrina Malipiero (14 luglio)

49. Teresa Russo (16 luglio)

50. Zeneb Badid (22 luglio)

51. Immacolata Stabile (22 luglio)

52. Giustina (24 luglio)

53. Manuela Bailo (29 luglio)

54. Maria Dolores Della Bella (5 agosto)

55. Elena Panetta (6 agosto)

56. Maila Beccarello (8 agosto)

57. Rita Pissarotti (14 agosto)

58. Rosa Maria Schiaffino (27 agosto)

59. Tamiya o Tanja Dugalic (7 settembre)

60. Paola Bosa (7 settembre)

61. Angela Ferrara (15 settembre)

62. Maria Grazia Innocenti (16 settembre)

63. Alexandra Riffeser (24 settembre)

64. ragazza rumena non ancora identificata (26 settembre)

65. Loredana Lopiano (27 settembre)

66. Paola Adiutori (28 settembre)

67. Luisa Valli (29 settembre)

68. Dina Mapelli (1 ottobre)

69. Maria Tanina Momilia (7 ottobre)

70. Maria Zarba (11 ottobre)

71. Desirée Mariottini (19 ottobre)

72. Gina Riccò (25 ottobre)

E a tutte quelle donne che non compaiono in questo insensato  elenco.

A Patria, Minerva e Maria Mirabal dette  Las Mariposas.

Per oggi scelgo il silenzio e la memoria.
 
 
 
Gloria
 

Domenica 25 novembre

Il femminicidio di Ipazia, matematica, astronoma e filosofa.

di Valentina Gualtieri e Alessandro Somai

Ipazia fu barbaramente uccisa ad Alessandria d’Egitto l’8 marzo del 415 d.C. “Venne fatta a pezzi dal clero di Alessandria per compiacere l’orgoglio, l’emulazione e la crudeltà del loro Vescovo” Cirillo, successivamente proclamato santo dalla Chiesa.

“L’invidia si armò contro di lei. Alcuni, dall’animo surriscaldato, guidati da un lettore di nome Pietro, si misero d’accordo e si appostarono per sorprendere la donna mentre faceva ritorno casa. Tiratala giù dal carro, la trascinarono fino alla chiesa che prendeva il nome da Cesario: qui, strappatale la veste, la uccisero colpendola con i cocci. Dopo che l’ebbero fatta a pezzi membro a membro, trasportati questi pezzi al cosiddetto Cinerone, cancellarono ogni traccia di lei nel fuoco”.

Ipazia fu uccisa per la sua autorevolezza. Fu assassinata, brutalmente, per invidia e gelosia e, sicuramente, il suo essere donna fu un aggravante per la sua posizione di persona di libero pensiero. Ipazia è considerata una vittima del fanatismo religioso, dei giochi di potere e una martire del pensiero scientifico.

Ma chi era veramente Ipazia d’Alessandria? Era una scienziata e una filosofa. Una delle prime donne di scienza dell’antichità. Fu una protagonista del movimento di rinascita politica e culturale che si ispirava ai valori della tradizione classica e si contrapponeva alla politica della chiesa gerarchica degli episcopi.

Da alcuni suoi contemporanei fu riconosciuta come la terza grande caposcuola del platonismo dopo Platone e Plotino. Fu l’ultima grande astronoma dell’antica scuola matematica di Alessandria. Senza ombra di dubbio Ipazia era una donna eccezionale.

Purtroppo non possiamo leggere gli scritti di Ipazia, sono tutti andati perduti dopo l’ennesimo incendio della biblioteca di Alessandria e la distruzione del Serapeo, la biblioteca minore della città. Tutti i contributi della scuola alessandrina furono bruciati a seguito dei decreti emessi da Teodosio I tra il 391 dC e 392 dC.

Possiamo solo rifarci ai frammenti del suo pensiero desumibili dalle lettere e dagli scritti degli studiosi dell’epoca. Ci si riferisce, in particolare, agli scritti di Sinesio di Cirene, l’allievo più caro d’Ipazia, al quale si devono molte delle notizie della vita e delle opere della scienziata alessandrina, ma anche ai trattati degli storici Socrate Scolastico, Damascio, Filostorgio e Sozomeno.

Ipazia nacque ad Alessandria d’Egitto intorno al 370. Fu introdotta alla filosofia dal padre, Teone, insegnante della scuola d’Alessandria. Iniziò il suo percorso culturale dallo studio delle scienze matematiche – che, secondo la concezione platonica, sono le scienze propedeutiche alla filosofia – per poi giungere alle scienze filosofiche.

Negli anni succedette al padre nell’insegnamento di queste discipline nella comunità alessandrina e, già nel 393 dC, era a capo della scuola d’Alessandria, insegnando a suoi allievi a considerare la filosofia “uno stile di vita, una costante, religiosa e disciplinata ricerca della verità”.

Ipazia è stata l’antesignana della scienza sperimentale: studiò e realizzò l’astrolabio piano (per localizzare o calcolare la posizione di corpi celesti), l’idroscopio (per misurare il peso dei liquidi) e l’aerometro (per determinare i gradi della rarefazione o della condensazione di un dato volume d’aria).

Lei stessa non considerava l’opera di Tolomeo come l’ultima e definitiva parola in fatto di conoscenza del cosmo, al contrario, questa era ritenuta una semplice ipotesi matematica ed era necessario proseguire ed approfondire le ricerche, per giungere alla comprensione della natura e della disposizione dell’universo.

In ambito filosofico, secondo Socrate Scolastico “ella giunse ad un tale grado di cultura, che superò di gran lunga tutti i filosofi del suo tempo, a succedere nella scuola platonica riportata in vita da Plotino e a spiegare a chi lo desiderava tutte le scienze filosofiche. Per questo motivo accorrevano da lei, da ogni parte, tutti coloro che desideravano pensare in modo filosofico”.

Ma ciò che all’epoca rese grande Ipazia fu che non impegnò solo la sua vita a studiare di matematiche, di astronomia e di filosofia, non riservò solo la conoscenza per sé o per pochi eletti, ma al contrario la dispensò a quanti stavano attorno a lei con liberalità e generosità. Ipazia “gettandosi addosso il mantello e uscendo in mezzo alla città, spiegava pubblicamente a chiunque volesse ascoltarla Platone o Aristotele o le opere di qualsiasi altro filosofo”.

Anche o forse soprattutto per questo fu barbaramente uccisa. Il fondamentalismo religioso vedeva in lei una nemica del cristianesimo. I fondamentalisti temevano che la sua filosofia e la sua libertà di pensiero rappresentassero un’influenza pagana sulla comunità cristiana di Alessandria.

Questo delitto segnò la fine del paganesimo, una profonda ferita per la scienza e per la dignità stessa delle donne. Come scrisse Pascal, Ipazia fu “l’ultimo fiore meraviglioso della gentilezza e della scienza ellenica”.

Con lei, ultima erede della scuola alessandrina, cessa di esistere la più importante comunità scientifica della storia dove avevano studiato Archimede, Aristraco di Samo, Eratostene, Ipparco, Euclide, Tolomeo… e tutti i geni che hanno gettato le fondamenta del sapere scientifico universale.

Ipazia fu maestra di un sapere scientifico le cui origini risalgono ad almeno mille anni prima e che il crollo del mondo ellenico e il trionfo del cristianesimo seppellirà per molti secoli, sino al nascere della scienza moderna, da Galileo in poi.

La sua storia, ancora oggi, dovrebbe far riflettere su come i dogmi – ideologici, religiosi o di qualsiasi altra natura – siano nemici della conoscenza, della libertà di pensiero e dell’evoluzione.

Tratto da Sara Sesti, che fa un lavoro immenso.

http://www.ingenere.it/arti…/pioniere-ipazia-per-amore-cosmo
 
 
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In assoluta anteprima vi regalo questo mp del mio caro amico #Raina dei Villa Ada che in occasione di questo 25 novembre ha fatto uscire questo singolo intitolato “PER LEI”.

SCARICATE IL SINGOLO CHE HA UN TESTO BELLISSIMO!!

Questo singolo che fa parte di un progetto più ampio, Make Her Happy, ci racconta Pierluigi De Pascali, in arte GGD, è nato con il metodo giamaicano, una base cantata da più artisti. Il trait d’union è un argomento sociale, che sta molto a cuore all’artista, la lotta alla violenza sulle donne. Non a caso l’ep esce proprio in questa settimana.

«Quando ho incontrato qui a Lecce il cantante giamaicano Sizzla, un personaggio molto controverso del panorama reggae internazionale» racconta GGD, «ho parlato a lungo con lui ed abbiamo trovato un filo comune tra le tematiche e il suo modo di scrivere. Sizzla ha scritto per me Make her happy, un testo molto toccante e molto lontano dalle cose che fa di solito».

Si sono aggiunti al progetto vecchi e nuovi amici, in primis il rapper RAINA, che ha scritto Per lei, singolo per l’Italia, in rotazione radiofonica da mercoledì 21 novembre. «Raina rappresenta al meglio la tematica che ho voluto affrontare, con un testo in italiano molto diretto, senza mezze misure». La traccia CE URA ETE è scritta ed interpretata da Antonio Petrachi, in arte Treble, anche lui membro fondatore dei Sud Sound System, che ha voluto dare un contributo al progetto con un testo in leccese, come sua tradizione, poetico e visionario.

Chiude l’EP I’m free, scritto ed interpretato da Kerry STARR, giovane cantante giamaicana che ha invece scritto un testo al femminile, molto melodico e ritmico, ma con una chiara visione dell’argomento visto dalla parte di una donna.

#Woman #perlei #raina #Segniconcreti #RadioConcreta #allaprossima #vivogliobene

#stopviolenceagainstwoman #fightforyourright
 
 

 
 
 
Il coraggio di Franca Viola

Franca Viola, una ragazza di Alcamo (cittadina in provincia di Trapani) fi violentata e segregata da un gruppo di persone guidate da un uomo che lei aveva respinto. La prassi locale vigente all’epoca e perfino il codice penale suggerirebbero delle nozze riparatrici, che avrebbero estinto il reato attraverso il matrimonio dell’aggressore con la vittima. Ma sfidando le voci e le minacce, Franca Viola sceglie diversamente: ha il coraggio di denunciare l’episodio e alla fine la giustizia le dà ragione, infliggendo ai suoi aggressori una dura condanna. Il suo caso fa scalpore e segna un passo in avanti verso il rispetto dei diritti delle donne.

È la prima donna italiana a rifiutare un matrimonio riparatore.

#25NOVEMBRE #WOMEN #SEGNICONCRETI #RADIOCONCRETA #DONNECONCRETE
 
 

 
 
 

Sabato 24 novembre

Maya Angelou

«Puoi cancellarmi dalla storia / Con le tue aspre, distorte bugie, / Puoi buttarmi già nello sporco / Ma io, come polvere, mi rialzerò»

Quando, nel maggio 2014 si diffuse la notizia della morte di Maya Angelou il mondo della cultura ne fu sensibilmente scosso; dimostrazioni di affetto e cordoglio vennero però soprattutto da personalità di spicco, a dimostrazione di quanto fosse stato grande l’impatto di questa poetessa e attivista nel forgiare una nuova, giovane generazione di donne consapevoli e liberate.

Con un passato alle spalle di svariate occupazioni (lavorò in un night club ma fu anche inviata in Ghana ed Etiopia a seguire i processi di decolonizzazione), Angelou lavorò a stretto contatto con Malcom X e Martin Luther King nei movimenti per i diritti civili. Nella sua vita ha pubblicato numerosi romanzi, autobiografie e raccolte di poesie in cui riflette su identità, eredità della cultura africana, senso di prigionia avvertito dalle donne, soprattutto afroamericane. Le sue poesie, in particolare, modulano nei ritmi classici dell’oralità africana la pulsione irrefrenabile verso la libertà e l’autodeterminazione.

Qui la sua voce che recita una delle sue più note poesie: STILL I RISE.

#MayaAngelou #Woman #Rights #Segniconcreti #RadioConcreta
 
 

 
 
 
#GirlsJustWannaHave Fun è una canzone che ha avuto successo grazie al riadattamento di Cyndi Lauper inserito nell’album She’s So Unusual, pubblicato nel 1983 e dal quale è stata estratta come singolo.

Il video ufficiale è un vero e proprio cult degli anni ’80. Cyndi, dopo una serie di passaggi, attraversa tutte le fasi della vita di una donna fino a trascinarne un gruppo di diverse classi in giro per le strade newyorkesi in un vero e proprio delirio femminista!!!

#Buongiorno

Altro…
 
 

 
 
 

Venerdì 23 novembre

 
Da sapere e far sapere.

Questa giovane donna è Rosalind Franklin. Ed è la persona che ha scoperto la forma del DNA. Lei riuscì a fermarla in un’immagine, attraverso la sua conoscenza di diffrazione dei raggi x. E poi accadde qualcosa: Maurice Wilkins, un collega di ricerca, senza il suo permesso mostra la straordinaria foto di Rosalind a James Watson e Francis Crick, che da tempo studiavano la struttura del #DNA. La foto permette loro di dedurre finalmente la struttura. Per questa scoperta Watson, Crick e Wilkins ricevono, nel 1962, il premio Nobel, mentre #RosalindFranklin, scomparsa quattro anni prima giovanissima, a soli 37 anni, non viene inserita nel premio. La sua storia rimane uno dei più famosi esempi di scienziata a cui sono stati negati meriti che sono ricaduti su altri. Come porre rimedio? Facendola conoscere il più possibile, questa #giovanedonna che ha cambiato, con la sua scoperta, un pezzo di storia dell’umanità. E dicendole: grazie Rosalind Franklin

#SegniConcreti #DonneConcrete #RadioConcreta

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Malala Yousafzai (in pashtu: ملاله یوسفزۍ; nasce a Mingora il 12 luglio 1997) è un’attivista pakistana. È la più giovane vincitrice del Premio Nobel per la Pace, nota per il suo impegno per l’affermazione dei diritti civili e per il diritto all’istruzione – bandito da un editto dei talebani- delle donne della città di Mingora, nella valle dello Swat.

#Malala #women #rights #SegniConcreti #Radioconcreta
 
 

 
 
Don’t you know

They’re talkin’ ’bout a revolution

It sounds like a whisper…

#Buongiorno #RadioConcreta, Tracy Chapman non ha bosogno di presentazioni e questa bellissima lirica tantomeno!

#revolution #women #wisper #25novembre #nonunadimeno #stopviolence #Segniconcreti #bonjour #buenosdias
 
 
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Giovedì 22 novembre

 
HARRIET TUBMAN, UNA DONNA DA CONOSCERE.

Nel 2014 le hanno dedicato un asteroide, nel 1978 un francobollo e dal 1944 persino un vascello della Marina militare porta il suo nome. E sulla East Coast degli Stati Uniti sono tante le statue che la raffigurano. Harriet Tubman sarà anche la prima donna a comparire su una banconota americana…Nata nel 1820 in una piantagione nel Maryland, Tubman ha vissuto i suoi primi 29 anni da schiava. Dopo essere stata picchiata selvaggiamente, ha cominciato a soffrire di disturbi neurologici che l’hanno accompagnata tutta la vita. Proprio a causa della sua fragile salute, nel 1849 decide di scappare a Filadelfia, ma una volta arrivata torna indietro per salvare la sua famiglia. Organizza piccoli gruppi, e riesce a far fuggire anche altri, guadagnandosi il soprannome di Mosè. «Non ha mai perso un passeggero», hanno scritto di lei.

Tubman per undici anni ha costruito un network clandestino. La donna viaggiava da sola, arrivava nelle piantagioni durante l’inverno e organizzava la fuga il sabato sera, perché i giornali non pubblicavano la lista dei fuggitivi fino al lunedì. Per non farsi riconoscere e non attirare l’attenzione aveva spesso due polli vivi che agitava in faccia alle persone se aveva paura di essere riconosciuta. In tasca una pistola, che secondo i testimoni non aveva paura di usare.

In quegli anni comincia il movimento per l’abolizione della schiavitù, che sfocia nella guerra civile del 1861. Tubman si arruola nell’esercito dell’Unione, prima come cuoca, poi come infermiera. Ma lei vuole un ruolo più attivo e riesce a diventare spia. È stata la prima donna a guidare una spedizione armata nella Carolina del Sud, durante la quale riesce a liberare più 700 schiavi
 
 

 
 
 
#Buongiorno #RadioConcreta, anche questa mattina, su queste splendide note reggae, vorrei mettere la centro un’eroina: Queen Ifrica nota cantante giamaicana.

Il testo Daddy è fortemente autobiografico e nasce per raccontare gli abusi subiti dall’artista stessa da piccola. Queen Ifrica si contraddistingue in Giamaica per il suo impegno a favore dell’abolizione della violenza maschile contro le donne!

Everyday a wonder why my daddy had to be di one to take away my innocence

Oh sometimes a wanna die feels like no one cares for me and it’s evident

That something must be wrong with me

I’m not as happy as I seem to be

The long showers I take don’t wash away the memories

#SegniConcreti #stopviolence #woman #life #closeto25th #goodmorning #buenosdias #bonjour
 
 

 
 
 

Mercoledì 21 novembre

Una delle opere più significative realizzata, da Frida Kahlo, non solo per lanciare una chiara accusa contro la violenza sulle donne, ma anche per sottolineare diversamente un modo nuovo con cui costruire il cliché legato alla rappresentazione del corpo nudo femminile. Il realismo della scena, privata di ogni possibile connotazione erotica, scalza le convenzioni che vogliono il nudo femminile come uno spettacolo rivolto a un pubblico prettamente maschile.

#SegniConcreti #OpereConcrete #RadioConcreta #Frida
 
 
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#Buongiorno da #RadioConcreta, questa mattina vi sveglio con questo meraviglioso pezzo di Neneh Cherry #Woman, una celebrazionr dell’universo femminile. Un brano struggente che parla di donne che amano, soffrono e vivono!!

And my blood flows

Through every man and every child

In this godless land that delivered me

I’ve cried so many tears even the blind can see

#goodmorning #SegniConcreti #buenosdias #bonjour #Neneh
 
 

 
 
 

Martedì 20 novembre

 

“Niente nella vita va temuto, dev’essere solamente compreso. Ora è tempo di comprendere di più, così possiamo temere di meno.” Marie CurieUna delle scienziate donne più importanti di sempre: Marie Curie.

Vissuta tra il 1867 e il 1934, Marie Curie ha avuto un ruolo di prim’ordine nel campo della fisica e della chimica, studiando fin da giovanissima le sostanze radioattive. Il suo impegno la portò a diventare la prima insegnante donna della Sorbona. A Marie Curie attribuiamo la scoperta del polonio (così chiamato proprio in onore della Polonia, la sua terra) e il radio, ma non ne registrò i brevetti, per lasciare il suo sapere a disposizione della comunità scientifica.

Fu l’unica donna al mondo a vincere due Nobel, in due campi diversi: il Nobel per la Fisica nel 1903 e per la Chimica nel 1911.
 
 
 

 
 
 
#Buongiorno #RadioConcreta

Eccovi una magistrale interpretazione live di una delle mie muse #NinaSimone in #fourwomen.

Quattro donne afroamericane. Sarah, con la schiena piegata – ma non spezzata – dalle angherie; Siffronia, figlia della violenza dell’uomo bianco; Sweet Thing, il nome d’arte di una prostituta; e Peaches, cosciente e combattente, che non è più disposta a subire… Una canzone che a Nina Simone costò molte critiche anche dall’interno della comunità nera, perché disvelava anche le contraddizioni del sessismo e della doppia discriminazione patita, in quanto donne e in quanto afroamericane.

Testo attualissimo see pensiamo alla doppia vulnerabilità delle donne migranti discriminate due volte: in quanto #donne e in quanto #migranti.

#buenosdias #bonjour #standagainstviolence #SegniConcreti
 
 

 
 
 

Lunedì 19 novembre

A proposito di GRANDI DONNE che hanno fatto la storia dei diritti umani, come non ricordare l’immensa Rosa Parks?

#segniconcreti #genteconcreta #radioconcreta #women #civilrights
 
 

 
 
 
#Buongiorno concreti, qui Dj Gloria per la terza volta alla consolle di #RadioConcreta.

Mi è stata regalata una settimana molto particolare che terminerà il 25 novembre, giornata Internazionale per l’abolizione della violenza contro le donne.

Il mio impegno sarà quello di proporvi una rassegna musicale all’insegna della consapevolezza e di donarvi un femminile musicale che ha fatto la storia dei diritti.

Il primo pezzo che vi propongo è un classico gospel “Oh Freedom”, pezzo per me formativo che racchiude il fuoco che ci deve far sempre stare in prima linea per l’ottenimento ed il mantenimento dei diritti umani.

C’è solo una parte giusta!!! E mai, come in questi tempi contraddittori, abbiamo il dovere di scegliere chiaramente da che parte stare!!

“AND BEFORE I’D BE A SLAVE, I’D BE BURIED IN MY GRAVE, AND GO HOME TO MY LORD AND BE FREE”

#bonjour #women #civilrights #fight #SegniConcreti
 
 

 
 
 

GLORIA GILARDONI – #RadioConcreta – www.segniconcreti.org

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