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Giudizio senza pregiudizio- #RadioConcreta

di Federica Bacci
Concerto dei Blue a Lucca, 2003. La mia vera iniziazione alla musica è stata quella. È da lì che ho capito che una delle cose che mi fa sentire più viva è andare ai concerti. È una metafora della vita, no?! Tu stai lì in piedi ore ed ore sotto il sole cocente ad aspettare quelle sue ore di live che quando arriveranno dureranno 10 minuti. Sei sporco, stanco, non ti senti più le gambe ma sei felice.

 

La musica è tutto, è l’umore con cui mi sveglio la mattina ed una delle poche cose che riesce a farmelo cambiare repentinamente. Non c’è rabbia più grande di quella di quando sono in treno, in autobus, in aereo e mi son dimenticata le cuffie.

 

Non esiste situazione importante nella mia vita che non riesco ad associare ad una canzone e non esiste una doccia senza autolesionismo musicale. Lo sanno anche gli uccelli e le cicale che strimpellano note quanto sia di compagnia e mi piace immaginare che i sordi riescano a percepire dentro di loro le melodie.

 

Mi piace il fatto che dal genere musicale che ascolta si possa fantasticare sulla vita e le idee di una persona e non mi piace chi snobba gli altri perché convinto di ascoltare roba di nicchia. La musica è tutta di nicchia, è un privilegio sognare, ballare, piangere sulle note di una canzone.

 

Una cosa che mi fa “paura” è che spesso ricordo il momento esatto in cui la radio ha passato una canzone, soprattutto ne ricordo una in particolare perché è uno dei miei primi ricordi in assoluto. Avevo 3 anni e stavo andando al Meyer a riempirmi di prelievi e punture per un’allergia particolare alle zanzare e mi mise più angoscia la canzone alla radio ( L’elefante e la farfalla di Zarrillo) che quando arrivai all’ospedale ..mi sentii riavere!

 

Federica

 

 
 
 

Domenica 5 novembre

Ricordo di aver letto che questa canzone è una condanna ad un mondo che sa di plastica. A volte però quando si ama dal primo ascolto una canzone è più bello, per me, non scavare a fondo. A me questa sa di domenica. Di autunno. Di pioggerella uggiosa e di cieli grigi, di una doccia bollente per far scivolare via il peso di una settimana.
#RadioConcreta #SegniConcreti
 
 

 
 
 

Sabato 4 novembre

Ne L’amore e la violenza, che è un album che fa del male ma ci fa bene, Betty è tutti noi,noi tossici delle nuove tecnologie perché che cos’è la vita senza una dose di qualcosa,una dipendenza?!
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Venerdì 3 novembre

‪ La strada rimarrà per sempre una delle canzoni a cui tengo di più. Semplice e che sembra narrarmi il mio percorso scout e che a ognuno riesce a narrare qualcosa di suo. Ha la capacità di proiettarmi in prati verdi, in squallidi pub che se fossero meno lerci i brindisi sarebbero sprecati. È un abbraccio a tutte le persone che nella vita abbiamo dovuto lasciare, in tanti ambiti e senza troppi motivi, con il groppo in gola di chi ha visto tanta bellezza insieme. È la speranza di un nuovo abbraccio.
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Giovedì 2 novembre

È uscita la seconda stagione di Stranger Things, la serie a detta di tanti (me compresa) che è una vera e propria lettera d’amore agli anni ’80, quegli anni che ci fanno sognare, dentro al pelo dei nostri giacchetti che continuano a non passare di moda mai. Sì, i giacchetti quelli nati per accompagnarci in viaggi su macchine scarrettate con un sottofondo dei Clash, che passeranno di moda solo insieme a loro.
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Mercoledì 1 novembre

‪”Passeranno gli anni prima che tu ammetta che che di me volevi solo te “è una frase emblematica. È l’amore nella sua forma più alta che paradossalmente combacia con l’egoismo. Si ama un po’ di riflesso l’altra persona, si ama quel che ci fa essere l’altra persona e come ci fa sentire. Funziona così ed è bello così.
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Martedì 31 ottobre

“E non è scritto da nessuna parte che io e te avremmo avuto vita regolare, non è mica vero che tristezza ed allegria son distribuite in modo uguale”. Un inno alla gioia, questa canzone è la schiumina del cappuccino, è tutto quello che ci fa aprire la porta di casa in una mattina gelida autunnale con un sorrisone nascosto dal cappuccio della felpa, è l’ottimismo che solo Jova sa darci!
#RadioConcreta #SegniConcreti
 
 

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Lunedì 30 ottobre

Figlia del vento. In un biglietto da parte di uno spasimante di mia nonna giovanotta c’era scritto “addio figlia del vento.” Non credo ci sia definizione più bella per esprimere l’aria di libertà e il velo di mistero che riesce a trasmettere una persona. Buon inizio settimana, dimenticheremo tutti la brezza, per la maggior parte del tempo!
#RadioConcreta #SegniConcreti
 
 

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FEDERICA BACCI – #RadioConcreta – www.segniconcreti.org

 

 

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