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Giornata Mondiale del Rifugiato – 2014

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Rifugiato è chi “per fondato timore di persecuzione per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale od opinione politica, si trova fuori del paese di cui ha la cittadinanza, e non può, oppure, a causa di tale timore, non vuole avvalersi della protezione di tale paese”.

Convenzione di Ginevra, 1951

 

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) si occupa dal 1951 di assistere i rifugiati e di sensibilizzare la comunità internazionale: è a questo scopo che, dal 2001, si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato.

 

2012

(Global Trends 2012, UNHCR)

Nel 2012 oltre 45 milioni di persone sono state vittime di migrazione forzata, in pratica 23.000 al giorno:

  • oltre 15 milioni i rifugiati, di cui il 46% ragazzi e bambini sotto i 18 anni
  • quasi 1 milione i richiedenti asilo
  • più di 28 milioni gli sfollati nel proprio paese.

Le persone senza patria (apolidi) sono invece 10 milioni.

Afghanistan, Somalia, Iraq Siria, Sudan sono i paesi di provenienza del 55% dei rifugiati.

L’80% dei rifugiati sono stati accolti dai paesi in via di sviluppo, primo fra tutti il Pakistan (1,64 milioni, perlopù afghani), seguito dalla Repubblica Islamica d’Iran (862.000), e dal Kenya (565.000).

I 49 paesi meno sviluppati ne hanno accolto complessivamente 2,5 milioni.

L’Europa ha ospitato 1,8 milioni (17%)di richiedenti asilo (Germania 589.737, Francia 217.865.), per la maggioranza provenienti da Siria e Serbia.

In Italia sono state 17.352 le domande d’asilo, circa la metà rispetto all’anno precedente, quando i conflitti in Nord Africa attraversavano la fase più acuta e violenta.

2013

Secondo i dati dell’ Asylum Trends 2013 pubblicato dall’UNHCR,  nel 2013 i paesi industrializzati di Europa, Asia Orientale, America e Pacifico hanno ricevuto 612.700 domande d’asilo da parte di migranti provenienti da Siria (56.400), Federazione Russa, Afghanistan, Iraq e Serbia, Eritrea, Somalia, Pakistan.

Dei primi 10 paesi di orgine, 6 sono teatro di violenze o conflitti.

Solo in Europa le richieste d’asilo sono state 484.600, di cui 109.600 in Germania e 27.800 in Italia

Ma quante di queste domande sono state accolte? Le percentuali di riconoscimento sono molto variabili: dal 62 al 95 per cento per Siria, Iraq, Somalia e Afghanistan, più basse per la Federazione russa e la Serbia, rispettivamente 28 e 15 per cento.

In Europa…

  • La Svezia ha accolto 26.400 persone
  • la Germania 26.100
  • Francia 16.200
  • Italia 14.500
  • Regno unito 13.400.

 

E nel 2014?
Soltanto in Italia, e solo nei primi mesi dell’anno, sono arrivate  via mare 58 mila persone; la maggior parte sono eritrei e siriani.

I minori non accompagnati sono 6.000, e hanno in media 5 anni.

Sfollati

Nel 2013 i conflitti hanno costretto 33 milioni di persone a spostarsi all’interno dei confini del loro paese. Di questi, il 63% in Siria, Colombia, Nigeria, Repubblica Democratica del Congo, Sudan.

Degli 8,2 milioni di nuovi sfollati nel 2013, il 43% sono siriani: in Siria si sono contati 9500 sfollati al giorno, in pratica una famiglia ogni 60 secondi.

Al 20 maggio 2014 sono 10000 le persone sfollate in Ucraina, in costante aumento.

Ad Arezzo

Anche quest’anno  Arezzo ha dato ospitalità ad alcuni rifugiati provenienti dal Mali e dalla Nigeria tramite Oxfam Italia (32) e Arci (23).

Allo scopo di fornire loro accoglienza e fargli intraprendere il processo di integrazione nella nostra comunità, Segni Concreti dà una mano tenendo per loro corsi di alfabetizzazione informatica.

Sono numeri, dati stampati sulla carta, cifre che si rincorrono per tutti i telegiornali. Ma raccoglierli e metterli per iscritto dà l’esatta dimensione del fenomeno: un’enorme e assurda disumanità.

A cui non è possibile rimanere indifferenti.

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