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  • Ricordiamo i migranti morti in mare
    sabato 05 ottobre 2013 - ore 19.00 - Piazza S. Agostino - Arezzo

Giornata Mondiale del Rifugiato

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a Convenzione di Ginevra del 1951 definisce come rifugiato colui che, “per fondato timore di persecuzione per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale od opinione politica, si trova fuori del paese di cui ha la cittadinanza, e non può, oppure, a causa di tale timore, non vuole avvalersi della protezione di tale paese”.
Un rifugiato, dunque, non è un migrante: non lascia volontariamente il proprio Paese alla ricerca di migliori condizioni di vita, né può farvi ritorno in qualsiasi momento. Un rifugiato cerca protezione in un altro Paese perché teme per la propria vita e per quella della sua famiglia, per questo ha bisogno di attenzioni particolari.
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) si occupa dal 1951 di assistere i rifugiati e di sensibilizzare la comunità internazionale: è a questo scopo che, dal 2001, si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato.

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el 2011, nel corso dell’Emergenza Nord Africa, sono arrivati in Italia più di 62.000 migranti provenienti dalle coste libiche a seguito delle rivolte arabe.

Anche la città di Arezzo ha dato ospitalità ad alcuni rifugiati, accogliendone circa 50 tramite quattro associazioni: Oxfam Italia (25), Arci (10), Associazione Migrantes (10) e Associazione Culturale del Bangladesh (5).
Ad oggi sono rimasti ad Arezzo 5 rifugiati: 2 con Oxfam Italia, 3 con Arci.

 

IL DIRITTO DI ASILO IN ITALIA

In Italia il diritto di asilo è garantito dall’art. 10 della Costituzione che recita: lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica.

Tuttavia finora in Italia – unico caso in tutta l’Unione Europea – continua a mancare una legge organica su questa materia che dia attuazione al dettato costituzionale.

 

GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO – 20 giugno 2013

Nemmeno i cuori di pietra restano indifferenti!

Oggi, nella Giornata Mondiale del Rifugiato, le statue aretine non hanno potuto continuare a tacere e sono scese in piazza per manifestare il proprio sostegno a chi vive costretto lontano dalla propria terra e per informare i cittadini con dati e cifre sulla condizione dei rifugiati e dei richiedenti asilo.

Ai moniti delle statue, si è aggiunto in serata il grido silenzioso lanciato dall’InformaGiovani, che ospita un’installazione sul tema.

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