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	<title>segni concreti &#187; #Militanze Esistenziali</title>
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		<title>Mattia Speranza &#8211; Militanze Esistenziali 2019</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Apr 2019 20:18:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dalila Sansone]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Mattia Speranza Biografia minima Scrittore e socio fondatore della cooperativa in Quiete, studia Filosofia morale e politica. Per un misto di istinto e ragione lascia la città e approda in Casentino, nel cuore dell’Appennino Tosco-Romagnolo, dove amicizia e passione lo portano a lavorare per recuperare il rapporto con la bellezza dei luoghi, di cui In Quiete è diventata tramite e riferimento consolidato. (Photo Credit Emiliano Cribari) &#160; &#8220;La partigianeria come scelta a posteriori di non sopportare ipocrisie sociali. Combattere per il mondo e insieme sfuggirgli. La partigianeria come scelta a priori di espiare le colpe del ventennio, quelle dei cugini maggiori per molti di loro, e i dubbi sulla possibilità di realizzare una civiltà che razionale lo fosse veramente.&#8221;   Bibliografia di riferimento Le orme degli uomini liberi, Scatole Parlanti 2017 &#160; Links utili all&#8217;approfondimento Recensione del libro Le orme degli uomini liberi, Scatole Parlanti 2017 Descrizione: Primavera 1944. Mario, reduce dalla guerra civile di Spagna, si trova a combattere tra le fila partigiane in Val Grande, tra il lago Maggiore e il confine svizzero. Insieme a lui, nella divisione Valdossola ci sono il comandante Dionigi Superti, il giovane studente Scalabrino e una variegata moltitudine di personaggi. La vita di montagna dopo i rigori dell&#8217;inverno scorre tranquilla; a movimentarla sono i continui arrivi di giovani renitenti alla leva, ottimisti su una risoluzione a breve del conflitto, o i colpi di mano dei più arditi tra i ribelli. Sull&#8217;altro lato dello scacchiere tedeschi e fascisti, sotto la spinta dell&#8217;avanzata alleata, si apprestano a effettuare un rastrellamento in grande stile. A comandarli il maggiore Scotti e il capitano Burmeister. L&#8217;obiettivo è eliminare le sacche di resistenza a loro ostili in vista della sempre più probabile ritirata verso la Germania. La militanza di In Quiete  La cooperativa In Quiete presso l&#8217;impianto di acquacoltura Molin di Bucchio, da sinistra Andrea Gambassini, Sara Baldini, Alessandro Volpone, Mattia Speranza (Photo Credit Emiliano Cribari) &#160; Sito web  &#124;  Facebook  &#124;  Instagram &#160; &#160; Antica Acquacoltura Molin di Bucchio (progetto di recupero di specie autoctone per il ripopolamento dei corsi d&#8217;acqua del Casentino) Facebook   &#124;  Instagram &#160; &#160; LIBRA-Casentino Book Festival (Festival diffuso dedicato alla letteratura di montagna e naturalistica) Sito web  &#124;  Facebook &#160; &#160; &#62; Servizio sulla prima edizione LIBRA 2016 &#160; &#62; Servizio sulla seconda edizione (intorno al minuto 19&#8242; l&#8217;autore parla de Le orme degli uomini liberi) LIBRA 2017 &#160; &#62; Videodocumentario La Storia Oggi_Casentino: Acquacoltura, Molin di Bucchio &#160;   Escursione letteraria dell&#8217;ultima edizione di LIBRA-Casentino Book Festival &#160; &#62; Torna alla pagina Militanze Esistenziali &#60; &#160;</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>Matti<span style="color: #ff0000;">a</span> Speranza</h1>
<h4><strong>Bi<span style="color: #ff0000;">o</span>grafia minima</strong></h4>
<h4><img class="alignleft size-medium wp-image-12924" src="http://www.segniconcreti.org/wp-content/uploads/2019/04/Mattia_Speranza_BN-300x261.jpg" alt="Mattia_Speranza_B&amp;N" width="300" height="261" /></h4>
<h6><span style="font-weight: 400;">Scrittore e socio fondatore della cooperativa </span><b>in Quiete</b><span style="font-weight: 400;">, studia Filosofia morale e politica. Per un misto di istinto e ragione lascia la città e approda in Casentino, nel cuore dell’Appennino Tosco-Romagnolo, dove amicizia e passione lo portano a lavorare per recuperare il rapporto con la bellezza dei luoghi, di cui In Quiete è diventata tramite e riferimento consolidato.</span></h6>
<p><em>(Photo Credit Emiliano Cribari)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>&#8220;La partigianeria come scelta a posteriori di non sopportare ipocrisie sociali. Combattere per il mondo e insieme sfuggirgli. La partigianeria come scelta a priori di espiare le colpe del ventennio, quelle dei cugini maggiori per molti di loro, e i dubbi sulla possibilità di realizzare una civiltà che razionale lo fosse veramente.&#8221;</em></strong></p>
<p><em> </em></p>
<h4><span style="color: #000000;"><strong>B<span style="color: #ff0000;">i</span>bli<span style="color: #000000;">o</span><strong>grafia di riferimento</strong></strong></span></h4>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Le orme degli uomini liberi</strong><b>, </b>Scatole Parlanti 2017</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><span style="color: #000000;"><strong>L<span style="color: #ff0000;">i</span>nks utili all&#8217;approfondimento</strong></span></h4>
<p><a href="http://www.segniconcreti.org/le-orme-degli-uomini-liberi-concretamente/">Recensione del libro <span style="color: #000000;"><strong>Le orme degli uomini liberi</strong></span></a>, Scatole Parlanti 2017</p>
<p><strong>Descrizione:</strong> Primavera 1944. Mario, reduce dalla guerra civile di Spagna, si trova a combattere tra le fila partigiane in Val Grande, tra il lago Maggiore e il confine svizzero. Insieme a lui, nella divisione Valdossola ci sono il comandante Dionigi Superti, il giovane studente Scalabrino e una variegata moltitudine di personaggi. La vita di montagna dopo i rigori dell&#8217;inverno scorre tranquilla; a movimentarla sono i continui arrivi di giovani renitenti alla leva, ottimisti su una risoluzione a breve del conflitto, o i colpi di mano dei più arditi tra i ribelli. Sull&#8217;altro lato dello scacchiere tedeschi e fascisti, sotto la spinta dell&#8217;avanzata alleata, si apprestano a effettuare un rastrellamento in grande stile. A comandarli il maggiore Scotti e il capitano Burmeister. L&#8217;obiettivo è eliminare le sacche di resistenza a loro ostili in vista della sempre più probabile ritirata verso la Germania.</p>
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<h4><span style="color: #000000;"><strong>La m<span style="color: #ff0000;">i</span>litanza di In Qu<span style="color: #ff0000;">i</span>ete</strong></span></h4>
<p style="text-align: left;"><img class="wp-image-12975 alignnone" style="text-align: left;" src="http://www.segniconcreti.org/wp-content/uploads/2019/04/In-Quiete-1_Cribari-300x300.jpg" alt="In Quiete 1_Cribari" width="300" height="300" /></p>
<p style="text-align: left;"> La cooperativa <span style="color: #000000;"><strong>In Quiete</strong></span> presso l&#8217;impianto di acquacoltura Molin di Bucchio, da sinistra Andrea Gambassini, Sara Baldini, Alessandro Volpone, Mattia Speranza</p>
<p style="text-align: left;">(<em>Photo Credit Emiliano Cribari</em>)</p>
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<p><a href="http://www.cooperativainquiete.it/">Sito web</a><a href="http://www.cooperativainquiete.it/"><img class="alignleft wp-image-12995" src="http://www.segniconcreti.org/wp-content/uploads/2019/04/In-Quiete_logobis-150x150.jpg" alt="In Quiete_logobis" width="70" height="52" /></a>  |  <a href="https://www.instagram.com/inquietecooperativa/?hl=it">Facebook</a>  |  <a href="https://www.instagram.com/inquietecooperativa/?hl=it">Instagram</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Antica Acquacoltura Molin di Bucchio (progetto di recupero di specie autoctone per il ripopolamento dei corsi d&#8217;acqua del Casentino)</p>
<p><img class="alignleft wp-image-12983" src="http://www.segniconcreti.org/wp-content/uploads/2019/04/Acquacoltura-Molin-di-Bucchio-150x150.png" alt="Acquacoltura Molin di Bucchio" width="70" height="70" /></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/anticaacquacolturamolindibucchio/">Facebook</a>   |  <a href="https://www.instagram.com/antica_acquacoltura/?hl=it">Instagram</a></p>
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<p>LIBRA-Casentino Book Festival (Festival diffuso dedicato alla letteratura di montagna e naturalistica)</p>
<p><a href="http://www.segniconcreti.org/wp-content/uploads/2019/04/Libra-locandina.jpg"><img class="alignleft wp-image-12989" src="http://www.segniconcreti.org/wp-content/uploads/2019/04/Libra-locandina-150x150.jpg" alt="Libra locandina" width="70" height="70" /></a></p>
<p><a href="http://www.librabookfestival.it/">Sito web</a>  |  <a href="https://www.facebook.com/LibraCasentinoBookFestival/">Facebook</a></p>
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<p><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="https://www.youtube.com/watch?v=kZN-IWbW-Jo&amp;feature=youtu.be"><span style="color: #ff0000;">&gt;</span> Servizio sulla prima edizione</a><strong> LIBRA 2016</strong></span><br />
<iframe src="https://www.youtube.com/embed/kZN-IWbW-Jo" width="306" height="206" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="https://www.youtube.com/watch?v=qTrDU5OVxKk&amp;feature=youtu.be"><span style="color: #ff0000;">&gt;</span> Servizio sulla seconda edizione (intorno al minuto 19&#8242; l&#8217;autore parla de <strong>Le orme degli uomini liberi</strong>)</a> <strong>LIBRA 2017</strong></span></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/qTrDU5OVxKk" width="304" height="188" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;">&gt;</span> Videodocumentario <strong>La Storia Oggi_Casentino: Acquacoltura, Molin di Bucchio</strong></span></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/Kow7zExRGuM" width="300" height="242" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"> <a href="http://www.segniconcreti.org/wp-content/uploads/2019/04/Libra-bosco.jpg"><img class=" size-medium wp-image-12973 alignnone" src="http://www.segniconcreti.org/wp-content/uploads/2019/04/Libra-bosco-300x200.jpg" alt="Libra bosco" width="300" height="200" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Escursione letteraria dell&#8217;ultima edizione di LIBRA-Casentino Book Festival</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.segniconcreti.org/militanze-esistenziali-2019/"><span style="color: #ff0000;">&gt;</span> <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000; text-decoration: underline;">Torna alla pagina</span> </span><span style="color: #ff0000;"><span style="text-decoration: underline;">Militanze Esistenziali</span> <span style="color: #000000;">&lt;</span></span></a></p>
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		<title>Marco Paci &#8211; Militanze Esistenziale 2019</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Mar 2019 00:16:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dalila Sansone]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Marco Paci Biografia minima Docente di Ecologia presso l’Università degli studi di Firenze, ha formato generazioni di forestali a cui è riuscito a trasmettere una visione in chiave ecologica delle dinamiche sociali. Dalla descrizione dell’immaginario delle foreste arriva a spiegare in che modo esse possano insegnare agli uomini le basi e il significato profondo della convivenza. “Una cosa è certa: frequentare le foreste aiuterà chi abbia voglia di saperne di più sulla natura come sugli uomini. Sarà sufficiente osservare con curiosità i fenomeni che vi avvengono per sorprendersi di quanti vantaggi se ne possano trarre in termini di lezioni di vita. A proposito, si tratta di una scuola cui non è necessario iscriversi, come dire che per frequentarla non occorre pagare qualche tassa specifica: è tutto gratuito come la vera bellezza che ogni giorno ci circonda e che, distrattamente, ci facciamo passare accanto senza farci illuminare dalla sua luce rivelatrice.” &#160; Bibliografia di riferimento Le radici del pensiero, Robin 2015 Le foreste della mente: quello che ci insegnano e quello che ci fanno immaginare, Altravista 2011 L’uomo e la foresta, Booklet Milano 2002 Ecologia per bambini I rifiuti e l’ambiente, Dedalo 2012 L’ecologia siamo noi, Dedalo 2008 &#160; Links utili all&#8217;approfondimento &#62; Redattori&#160;rivista Walden &#62; Intervista all&#8217;autore sul libro Le foreste della mente Descrizione: Il volto delle foreste come non lo avete mai visto. Un viaggio nelle testimonianze del passato per analizzare gli effetti delle foreste nei confronti della mente umana. Dalle opere letterarie alla pittura, dall’architettura ai diari di viaggio sino ai racconti dei popoli nativi di foreste africane, asiatiche e australiane. I boschi come maestri di vita, fonte di ispirazione, luoghi di suggestione e di incanto, custodi della legge e della giustizia, templi di sacralità dove l’uomo riscopre la propria identità nel rapporto più intimo con la natura. Un libro essenziale per comprendere le ragioni della nostalgia di un paradiso perduto che rappresenta per noi un ricordo ancestrale. «[&#8230;] i meccanismi mentali degli uomini e quelli evolutivi dei sistemi viventi sono analoghi. Uomo e natura sono due entità dinamiche in reciproca e continua informazione: i cambiamenti del primo si riflettono sulla seconda e viceversa. La conclusione è che la conoscenza umana è solo una piccola parte di un più ampio conoscere integrato, la Mente Naturale: un tessuto connettivo universale che tiene unita l’intera biosfera, una mente coerente e organizzata, capace di conoscere, elaborare informazioni e decidere». &#62; Recensione del libro Le Radici del pensiero Descrizione: Negli alberi è custodito un patrimonio di grande saggezza: lo confermano le modalità con cui gli individui arborei si organizzano nel corso della loro esistenza. Ne &#8220;Le radici del pensiero&#8221;, degli alberi si esaminano molteplici aspetti (struttura, strategie di accrescimento e riproduzione, gestione delle risorse, memoria biologica), che costituiscono altrettanti capitoli del libro. Il testo è impostato su base rigorosamente scientifica. Nel corso della trattazione, i &#8220;comportamenti&#8221; degli alberi vengono confrontati con quelli umani, per arrivare alla conclusione che, nonostante l&#8217;uomo sia dotato di un cervello (un indubbio vantaggio sotto molti punti di vista), gli alberi sono sorprendenti per la saggezza biologica che mettono in evidenza. Un tipo di saggezza che può rappresentare un riferimento anche per noi. Ascoltare la voce degli alberi &#8211; mettere in contatto le loro radici con le nostre &#8211; potrebbe aiutarci a vivere un&#8217;esistenza più essenziale, autentica e, soprattutto, logica. &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#62; Torna alla pagina Militanze Esistenziali &#60; &#160;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.segniconcreti.org/marco-paci/">Marco Paci &#8211; Militanze Esistenziale 2019</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.segniconcreti.org">segni concreti</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>Marc<span style="color: #ff0000;">o</span> Paci</h1>
<h4><span style="color: #000000;"><strong>Bi<span style="color: #ff0000;">o</span>grafia minima</strong></span></h4>
<h6><img class="alignleft size-medium wp-image-12923" src="http://www.segniconcreti.org/wp-content/uploads/2019/04/Marco-Paci_BN-300x261.jpg" alt="Marco Paci_B&amp;N" width="300" height="261"></h6>
<h6>Docente di Ecologia presso l’Università degli studi di Firenze, ha formato generazioni di forestali a cui è riuscito a trasmettere una visione in chiave ecologica delle dinamiche sociali. Dalla descrizione dell’immaginario delle foreste arriva a spiegare in che modo esse possano insegnare agli uomini le basi e il significato profondo della convivenza.</h6>
<p><strong><span style="color: #000000;"><em>“Una cosa è certa: frequentare le foreste aiuterà chi abbia voglia di saperne di più sulla natura come sugli uomini. Sarà sufficiente osservare con curiosità i fenomeni che vi avvengono per sorprendersi di quanti vantaggi se ne possano trarre in termini di lezioni di vita.</em></span></strong><br />
<strong> <span style="color: #000000;"> <em> A proposito, si tratta di una scuola cui non è necessario iscriversi, come dire che per frequentarla non occorre pagare qualche tassa specifica: è tutto gratuito come la vera bellezza che ogni giorno ci circonda e che, distrattamente, ci facciamo passare accan<span class="text_exposed_show">to senza farci illuminare dalla sua luce rivelatrice.”</span></em></span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><span style="color: #000000;"><strong>B<span style="color: #ff0000;">i</span>bli<span style="color: #000000;">o</span>grafia di riferimento</strong></span></h4>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Le radici del pensiero</strong></span><b>, </b><span style="font-weight: 400;">Robin 2015</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Le foreste della mente: quello che ci insegnano e quello che ci fanno immaginare</strong></span><span style="font-weight: 400;"><span style="color: #000000;">,</span> Altravista 2011</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>L’uomo e la foresta</strong></span><span style="font-weight: 400;">, Booklet Milano 2002</span></p>
<h5><span style="color: #000000;"><strong>Ecologia per bambini<strong><br />
</strong></strong></span></h5>
<p><span style="color: #000000;"><strong>I rifiuti e l’ambiente</strong></span><span style="font-weight: 400;">, Dedalo 2012</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>L’ecologia siamo noi</strong></span><span style="font-weight: 400;">, Dedalo 2008</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><span style="color: #000000;"><strong>L<span style="color: #ff0000;">i</span>nks utili all&#8217;approfondimento</strong></span></h4>
<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;">&gt;</span> Redattori</span><a href="http://www.waldenmagazine.com/it/contributors-ita/">&nbsp;<strong>rivista Walden</strong></a></p>
<p><a href="https://www.edizionialtravista.com/news/intervista-a-marco-paci-le-foreste-della-mente"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;">&gt;</span> Intervista all&#8217;autore sul libro <strong>Le foreste della mente</strong></span></a></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Descrizione:</strong></span><span style="font-weight: 400;"> Il volto delle foreste come non lo avete mai visto. Un viaggio nelle testimonianze del passato per analizzare gli effetti delle foreste nei confronti della mente umana. Dalle opere letterarie alla pittura, dall’architettura ai diari di viaggio sino ai racconti dei popoli nativi di foreste africane, asiatiche e australiane. I boschi come maestri di vita, fonte di ispirazione, luoghi di suggestione e di incanto, custodi della legge e della giustizia, templi di sacralità dove l’uomo riscopre la propria identità nel rapporto più intimo con la natura.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un libro essenziale per comprendere le ragioni della nostalgia di un paradiso perduto che rappresenta per noi un ricordo ancestrale. «[&#8230;] i meccanismi mentali degli uomini e quelli evolutivi dei sistemi viventi sono analoghi. Uomo e natura sono due entità dinamiche in reciproca e continua informazione: i cambiamenti del primo si riflettono sulla seconda e viceversa. La conclusione è che la conoscenza umana è solo una piccola parte di un più ampio conoscere integrato, la Mente Naturale: un tessuto connettivo universale che tiene unita l’intera biosfera, una mente coerente e organizzata, capace di conoscere, elaborare informazioni e decidere».</span></p>
<p><a href="http://www.affaritaliani.it/libri-editori/in-libreria-le-radici-del-pensiero-di-marco-paci-367820.html"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;">&gt;</span> Recensione del libro <strong>Le Radici del pensiero</strong></span></a></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Descrizione:</strong></span><span style="font-weight: 400;"> Negli alberi è custodito un patrimonio di grande saggezza: lo confermano le modalità con cui gli individui arborei si organizzano nel corso della loro esistenza. Ne &#8220;Le radici del pensiero&#8221;, degli alberi si esaminano molteplici aspetti (struttura, strategie di accrescimento e riproduzione, gestione delle risorse, memoria biologica), che costituiscono altrettanti capitoli del libro. Il testo è impostato su base rigorosamente scientifica. Nel corso della trattazione, i &#8220;comportamenti&#8221; degli alberi vengono confrontati con quelli umani, per arrivare alla conclusione che, nonostante l&#8217;uomo sia dotato di un cervello (un indubbio vantaggio sotto molti punti di vista), gli alberi sono sorprendenti per la saggezza biologica che mettono in evidenza. Un tipo di saggezza che può rappresentare un riferimento anche per noi. Ascoltare la voce degli alberi &#8211; mettere in contatto le loro radici con le nostre &#8211; potrebbe aiutarci a vivere un&#8217;esistenza più essenziale, autentica e, soprattutto, logica.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.segniconcreti.org/wp-content/uploads/2019/03/Evento-Paci.jpg"><img class=" wp-image-12954 alignleft" src="http://www.segniconcreti.org/wp-content/uploads/2019/03/Evento-Paci-300x200.jpg" alt="Evento Paci" width="300" height="200"></a></p>
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