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Scegliersi

Scegliersi.
Questa settimana da dj ho pensato di condividere alcuni concerti. Per capire meglio il messaggio di un artista, di un gruppo, di un’orchestra credo che ci sia bisogno di tempo. Un concerto ti dà la possibilità di presenziare, di vivere il tempo fra un brano e un altro. Le parole, gli sguardi e le dinamiche che si creano. Alla fine, ogni atto creativo è complesso e dobbiamo mettere in conto di avere bisogno di tempo se vogliamo cogliere qualcosa in più.
 
Scegliersi. Pensiamo di scegliere un libro, un brano, un film, un concerto da vedere o sentire, ma poi credo che alla fine sia una scelta reciproca e più delle volte sono loro che scelgono noi. E’ li la magia.
 
Scegliere. A volte dietro un artista c’è tutto un movimento. Un vento che gli artisti sono i primi a cercare di tradurre, denunciare e contrastare e per questa loro capacità sono anche i primi a subire le conseguenze dei tiranni, dei dittatori, di chi non vuole contraddittori.
 
Scegliersi è un atto magico.
Scegliere è un atto politico!
 
Buon ascolto
 

 

 

Domenica 12 dicembre 2021

La dittatura argentina e il rock.

Durante l’ultima dittatura militare in Argentina (1976-1983), il rock argentino è arrivato ad occupare un posto importante nella musica argentina e sudamericana.
Il rock era passato da piccolo fenomeno artistico, socio culturale a fenomeno di massa.
In un primo momento il pericolo, il presunto “nemico” creato dalla giunta militare fu il “giovane”, che a causa della sua dipendenza dal rock – si diceva – sarebbe diventato sovversivo. Ragion per cui il rock era perseguitato dalla censura. Nelle radio c’erano tante parole che non si potevano pronunciare, tanti brani e tanti film venivano bloccati.
Nel 1982 la dittatura era debole e si intravedeva la sua fine. Per evitarla il Governo militare dichiarò guerra all’Inghilterra, una delle maggiori potenze militari del pianeta, ed ecco creato un altro nemico.
Siccome in questo caso il nemico parlava inglese, il Generale Galtieri vietò la musica in inglese. Paradossalmente questa iniziativa diede un grande impulso al rock argentino, nelle radio si era creato un vuoto, vuoto che fu colmato grazie ai tanti gruppi e solisti che finalmente riuscivano a uscire dagli scantinati alle piazze.
Il regime capì che aveva bisogno del sostegno dei giovani: quelli che ieri erano i nemici.
Furono chiamati a collaborare con il regime per persuadere la popolazione attraverso la loro musica a sostenere la guerra. In cambio Il governo dava loro spazi pubblici, ma non avevano fatto bene i conti. Lungi dal sostenere la guerra e il discorso epico dei militari, il rock argentino avrebbe utilizzato quello stesso scenario per resistere, dissentire ed esprimere la sua solidarietà ai rocker e ai cittadini inglesi.
Le particolari caratteristiche di questo periodo di governo militare tra il 1976 e il 1983 hanno lasciato una eredità di orrore nella la memoria dell’Argentina che ha passato diversi decenni a rivisitare i fatti e a cercare di risolvere il dibattito ideologico che tuttora continua.

Sono tante le storie di artisti, di studenti, insegnanti, operai, di gente comune che ha subito gli abusi del Governo militare.
Un piccolo scorcio è quanto successo alla famiglia Moura.
La famiglia Moura era una delle tante famiglie che subirono le conseguenze del terrorismo di stato.
Una mattina, alle otto, i militari entrarono nella loro casa in cerca di Jorge, il figlio maggiore.
Racconta Marcelo Moura, il fratello più piccolo: -Mio fratello Jorge tornava di solito dal lavoro alle ore 14. Quella mattina ci hanno tenuto sequestrati in casa con i mitra puntati, c’erano decine di militari in ogni parte della casa. Ero il più piccolo, avevo quindici anni, avevo capito che qualcosa di grave stava per succedere. Ero riuscito a dire al capo militare che avrei voluto dare un bacio a mio fratello, lui mi rispose: ‘si, certo lo bacerai’. Quattro ore dopo mi chiamò e mi disse che mio fratello stava arrivando. Sentì i rumori che i militari facevano sul tetto. Vidi entrare a casa a mio fratello, lui capì la situazione, nel suo sguardo c’era terrore, quel sguardo, quei occhi non dimenticherò mai più.
Da dietro un militare gli colpì in testa col calcio del fucile, lui cadde a terra sanguinante. Il capo operazioni mi disse: ‘ecco il bacio a tuo fratello’.

Anni dopo, i suoi fratelli Federico, Marcelo, Julio e altri musicisti, fondarono il gruppo Virus, un gruppo fondamentale per la storia del Rock Argentino e sudamericano. Nel brano “agujero interior” ricordarono il fratello Jorge.
Sono tanti i gruppi rock e musicisti che hanno fatto nascere il rock Argentino e sudamericano: Luis Alberto Spinetta, Litto Nebbia, León Gieco, Norberto “Pappo” Napolitano, Charly Garcia, Suigeneris, Gustavo Santaolalla, Nito Mestre, Almendra, Manal, Los Gatos, Serú Girán e tanti altri artisti e gruppi.
Nei loro testi a volte esplicitamente, a volte in modo mascherato, raccontano le atrocità della tirannia militare, i 30 mila “desparesidos”, la violenza, la morte, la fame di libertà, di speranza.
Ad esempio nel brano “Los dinosaurios” di Charly Garcia, si riferiscono costantemente alla paura di essere uccisi o scomparire nel nulla senza motivi validi.
Contiene inoltre dei riferimenti espliciti ai voli della morte, utilizzati per far scomparire i corpi dei desaparecidos gettandoli, spesso da vivi.

Los amigos del barrio pueden desaparecer
Los cantores de radio pueden desaparecer
Los que están en los diarios pueden desaparecer
La persona que amas puede desaparecer.
Los que están en el aire pueden desaparecer en el aire
Los que están en la calle pueden desaparecer en la calle.
Los amigos del barrio pueden desaparecer,
Pero los dinosaurios van a desaparecer.
No estoy tranquilo mi amor,
Hoy es sábado a la noche,
Un amigo está en cana.
Oh mi amor Desaparece el mundo
Si los pesados mi amor llevan todo ese montón de equipajes en la mano
Oh mi amor yo quiero estar liviano.
Cuando el mundo tira para abajo es mejor no estar atado a nada
Imaginen a los dinosaurios en la cama
Cuando el mundo tira para abajo es mejor no estar atado a nada
Imaginen a los dinosaurios en la cama
Los amigos del barrio pueden desaparecer
Los cantores de radio pueden desaparecer
Los que están en los diarios pueden desaparecer
La persona que amas puede desaparecer.
Los que están en el aire pueden desaparecer en el aire
Los que están en la calle pueden desaparecer en la calle.
Los amigos del barrio pueden desaparecer,
Pero los dinosaurios van a desaparecer.

Il brano che ascolteremo è “demoliendo hoteles” di Charly Garcia scritto dopo la dittatura, scritto da una certa distanza, ma con lo stesso piglio critico. Racconta in poche righe la sua vita, suoi principi, la sua complessità, la sua vita da osservatore a osservato, racconta tutto ciò che ha visto e fatto (dittature, educazione, società ingiusta, ideali infranti, slogan rivoluzionari) e lo presenta come giustificazione per il quale oggi passa il suo tempo a “demolire alberghi”.
Buon ascolto.

o que crecí con videla
Yo que nací sin poder
Yo que luché por la libertad
Pero nunca la pude tener
Yo que viví entre fachistas
Yo que morí en el altar
Yo que nací con los que estaban bien
Pero a la noche estaba todo mal

Hoy pasó el tiempo
Demoliendo hoteles
Mientras los plomos juntan los cables
Cazan rehenes
Hoy pasó el tiempo
Demoliendo hoteles
Mientras los chicos allá en la esquina
Pegan carteles

Yo fui educado con odio
Y odiaba la humanidad
Un día me fui con los hippies y tuve un amor y mucho más
Ahora no estoy más tranquilo
Y por qué tendría que estar
Todos crecimos sin entender
Y todavía me siento un anormal

Hoy pasó el tiempo
Demoliendo hoteles
Mientras los plomos juntan los cables
Cazan rehenes
Hoy pasó el tiempo
Demoliendo hoteles
Mientras los chicos allá en la esquina
Pegan carteles

 

 

Giovedì 9 dicembre 2021

Buongiorno,
oggi un po’ di rock ci vuole, ho pensato che il concerto dei Ramones del capodanno del 1977 a Londra poteva essere la carica giusta per questo giovedì.
Buon ascolto e buona visione.

 

 

 

Mercoledì 8 dicembre 2021

Quando pensi che tutto sia perduto, può essere l’occasione per fare un capolavoro.
Il 24 gennaio del 1975 a Colonia in Germania, Keith Jarret arrivato al teatro con un forte mal di schiena non trova il pianoforte pattuito, un Bösendorfer 290 Imperial, ma un altro più piccolo della stessa marca, non accordato e con i pedali rotti.
Eva Brandes, la giovane organizzatrice dopo la furia e rifiuto di Keith Jarret riusci a far accordare alla meglio il piano e convincere il pianista a suonare.

Ore 23:00. I primi istanti sono di studio reciproco, colpo su colpo, poi tutti si trovarono in un viaggio, un viaggio dentro e fuori. Non era solo un concerto, ma un flusso di coscienza, nato sul momento, estemporaneo, folle, umano, il tutto quasi completamente improvvisato.
Divenne il concerto e l’album più venduto di jazz, 3 milioni di copie.
Buon ascolto e buona giornata.

 

 

 

Martedì 7 dicembre 2021

Bob Marley in una delle ultime registrazioni in concerto prima della sua prematura morte avvenuta nel maggio del 1981, questo ​concerto del novembre ’79 al County Bowl di Santa Barbara​ ​​è considerato tra i migliori di sempre del re del reggae​.
Lui stava già male da due anni, il cancro avanzava sempre di più.
Nel concerto lui è ipnotico, ci porta nei suoi brani, nei suoi mondi con quel magnetismo che solo i più grandi riescono.
Buon ascolto.

 

 

 

Lunedì 6 dicembre 2021

Buongiorno, questa settimana vorrei condividere dei concerti di alcuni artisti, credo che in un concerto possiamo capire un po’ di più gli artisti.
Oggi ascoltiamo Lucio Dalla in concerto per la Tv Svizzera italiana. Per la prima volta suona e canta alcuni brani che diventeranno dei successi.
Lui suona e canta senza effetti speciali ne scenografie, riesce da solo a magnetizzare tutta l’attenzione.
Grande Lucio, ci manchi assai.

 

 

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